È già tempo di Uova di Pasqua. Quelle cose di cioccolata intorno alle sorprese. Di sorprese però questa Coppa ne ha offerta solo una. Quella che arriva dai rigori di Kick Off vs Falconara. Le lombarde staccano un biglietto per la finale di Coppa Italia con una partita ordinata, senza fronzoli ed estremamente cinica.
Si vincono anche così le partite, commettendo meno errori delle avversarie. Chi sbaglia meno vince, perché senza una superiorità netta che sia fisica o tecnica, in qualsiasi disciplina sportiva il discrimine è proprio quello: la capacità di sbagliare meno sotto pressione. Do Your Job. Sembra semplice vero?
Finale della Coppa Italia Femminile 2025 in onda su Sky Sport, Domenica alle 20.45. Tutti davanti agli schermi per seguire la finale della coppa femminile di calcio a 5. Tutti. Per un grande successo di ascolti. Lo spettacolo del calcio a 5 è tale da oscurare anche Roma – Juventus. Se non avete l’abbonamento andate pure in un bar, sono sicuro che vi lasceranno scegliere la finale di coppa come partita.
In fondo l’altra è solo Roma – Juventus.
Il gol di Turone, Dino Viola e l’Avvocato. Una rivalità così lunga da perdersi nel mezzo degli albori del calcio italiano, quello diretto da arbitri in “giacchetta nera”. Quella che da una settimana anima le radio romane, quella che in città se sei della ASRom(a) è la partita più importante dopo il derby o forse come il derby. Una partita così trascurabile che ho ancora il ricordo di mia sorella che urla al telefono con la donnina di “premium” perché non riusciva a vedere la partita che aveva comprato in pay per view, solo quella. Colpa anche della “tabbaccara stronza” che forse gli aveva venduto una carta falsa. Roma – Juventus non è mai stata una partita normale, non lo sarà mai.
È impossibile non divagare. Non se avete vissuto per un decennio nella capitale, se non l’avete sentita esplodere per un gol della roma ma diventare improvvisamente silenziosa quando invece beccano e siete tra i pochi che esultano. Se non v’è mai capitato di non trovare il Corriere dello Sport nel vostro bar o se all’improvviso il televisore del vostro posto preferito per fare colazione è sintonizzato sul canale del meteo. Se non avete alzato gli occhi al cielo di Roma e trovato le tapparelle abbassate.
Torniamo in quel di Puglia, alla Coppa al femminile. Per raccontare del solito Pescara. Quello che esce ribaltato dalla semifinale, che perde tutti i contrasti, che non mette mai la gamba con la cattiveria necessaria.
In una memorabile intervista dopo un Roma – Juventus, perso male dai capitolini, Spalletti allora tecnico dei giallorossi apostrofò così i suoi giocatori in conferenza stampa: “il tacco, la punta, la giocata… se non si vincono i contrasti, nun si vincan le partite”.
Vedete come torna Roma – Juventus?
Se il futsal fosse uno sport vero, non vi direbbe nessuno “grazie lo stesso”, dopo una sconfitta così. La curva avrebbe ben altre parole, nessuna delle quali piacevoli. Ogni tanto uno spunto individuale, ogni tanto una fiammata ma generalmente dominate dalle avversarie. Non è che la Coppa sia mai stata il punto forte delle biancoazzurre ma difficile raccontare d’una prestazione così, con l’organico in forza al Pescara.
S’è giocata anche la Coppa di B, femminile. Un ritmo così diverso da quello delle sorelle nella categoria maggiore da non sembrare nemmeno lo stesso sport. S’è ritrovata l’Irpinia, la Roma ha confermato il pronostico e poi poco altro. Anche nell’altra parte del tabellone rispettati i pronostici con Jasnagora e Chiaravalle. Ma ci interessa, davvero – davvero?
Non è che c’è il GP di Suzuka da seguire? Io seguirò le partite dello Jasnagora perchè c’è Filipa, semplicemente.